SCUOLA E DIDATTICA
Numero 12 - anno 2010
Quindicinale di problemi e orientamenti per la scuola secondaria di I grado
Direttore: Pierpaolo Triani
INDICE L’inserto: Michele De Beni_La sfida dell’imparare a pensare
«Presentare un tema così strategico per l’educazione come quello che
riguarda l’apprendimento della capacità di pensare è certamente
un’impresa avvincente e, in un certo senso, “rivoluzionaria” rispetto
alla tradizionale prassi didattica. Il cervello, per certi versi così
complesso, è dotato anche di un formidabile potere: quello della
semplicità, che non significa improvvisazione o superficialità, ma
agilità con cui la mente, se opportunamente stimolata, può reagire,
adattarsi, interagire, creare, costruire, autoregolarsi, passare
all’azione. È una capacità che tutti possono potenziare». La complessità
e la rapidità di cambiamento del mondo in cui viviamo richiedono una
mente capace di pensare, cioè in grado di scegliere, prendere decisioni,
risolvere problemi. L’apprendimento della capacità di pensare deve,
quindi, essere al centro dell’attività didattica, che non può limitarsi
solo a far acquisire informazioni e conoscenze.
Anselmo Roveda_(V)ideologia
«Un fenomeno complesso, quello dei videogiochi, che non si può relegare
solo nell’ambito del gioco o in quello più
ampio dell’intrattenimento. Il videogioco è gioco, è intrattenimento, ma
è anche uno dei new media, un fenomeno
tecnologico e informatico, e – questo soprattutto ci interessa – una
delle forme contemporanee della narrazione.
È un veicolo di narrazioni, come la letteratura e proprio con questa non
ha solo un rapporto di conflitto e concorrenza
(sottrae fruitori), ma anche di dialogo e arricchimento. Videogiochi e
libri formano l’immaginario delle nuove
generazioni, ed escludere i primi dalle nostre riflessioni non ne
arresta la pervasività».
La letteratura, soprattutto quella rivolta ai ragazzi, nel corso del
Novecento ha dovuto fare i conti con altri linguaggi
narrativi: dal cinema alla televisione. Più recentemente (e
prepotentemente) sono i videogiochi ad occupare una parte
sempre più rilevante dell’immaginario dei preadolescenti. Vediamo con
quali rischi (e opportunità).
Lucia Rudelli_L’indagine OCSE Talis: le condizioni di lavoro dei
docenti
La professionalità degli insegnanti è cruciale per migliorare la qualità
dei sistemi educativi. Lo conferma il rapporto OCSE-TALIS (Teaching and
Learning International Survey) del 2009, che fornisce per la prima volta
dati comparabili su scala internazionale sulle condizioni di lavoro
nelle scuole che, in Italia, corrispondono alla secondaria di I grado.
Scuola in atto
90 pagine di Unità di apprendimento disciplinari e laboratoriali per le
tre classi.