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Programmazione annuale. Filosofia

01/01/2012 (FACOLTATIVA)

Spazio Docente - Insegnare filosofia

Organizzare una didattica efficace della filosofia è possibile solo partendo da solide basi epistemologiche, che condurranno il docente a integrare il metodo dialogico con quello espositivo e a bilanciare l’approccio storico con quello critico-problematico.

Il dibattito relativo alla didattica della filosofia, già evidenziato dalla nota contesa tra Paci e Garin alla fine degli anni Cinquanta, coinvolge in maniera decisiva la questione dell’epistemologia della filosofia. Come è stato chiaramente illustrato a proposito della didattica della scienza, della storia e della matematica, il nesso tra epistemologia e didattica è forte e decisivo; infatti, solo partendo dalle basi epistemologiche della disciplina è possibile elaborare un rigoroso discorso di didattica disciplinare senza cadere nel verbalismo.

L’epistemologia della filosofia a fondamento della didattica della filosofia

Considerato noto il dibattito interno sulla epistemologia della filosofia, in questa sede intendiamo partire dalla tesi della filosofia come disciplina ad epistemologia plurima e variabile, non per sostenere che la filosofia sia priva di struttura epistemologica né che ve ne siano tante quante sono i filosofi. Più semplicemente si constata come le epistemologie di riferimento in ambito filosofico siano alcune, per la verità non moltissime, e variano a seconda che si adottino impostazioni storico-filosofiche, di filosofia analitica o di matrice fenomenologico-ermeneutica.

In sede preliminare è ancora opportuno proporre due distinzioni e precisazioni utili a definire le possibili accezioni dell’insegnamento della filosofia: il modello storico distinto dal metodo storicistico. Il primo concepisce la filosofia come storia della filosofia, affermando che la verità si manifesta nella storia e che la storia è manifestazione della verità nel tempo. Il modello storicistico conserva solo alcuni tratti del modello storico, deformandoli: la filosofia come storia della filosofia finisce per implicare la dissoluzione della filosofia nella storia delle idee e della cultura; l’idea dell’insussistenza degli errori filosofici opposti alla verità si trasforma nella tesi relativistica per cui tutti i punti di vista si equivalgono.

Similmente, per quanto riguarda l’approccio teoretico, occorre distinguere la versione sistematica tipica degli ambienti cattolici e positivisti dell’Ottocento dalla proposta problematico-critica che concentra la propria attenzione ai temi da trattare in modo trans-autoriale, sollecitando le competenze critiche e argomentative degli studenti.


[...]

Nicolò Valenzano

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da NS 1, Settembre 2015

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______________________
* Provvedimento del Garante per la Privacy dell’8 maggio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 dello scorso 3 giugno http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884

**vedi: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/article-29/documentation/opinion-recommendation/files/2012/wp194_it.pdf#h2-8).