news

HOME > NEWS

780
05/03/2015   3  Dal Gruppo   2  Tutte le news  

Il curioso destino del Liceo delle Scienze Umane

01/01/2012 (FACOLTATIVA)

Stanno affluendo i dati relativi alle iscrizioni dai quali si deduce che l’ultimo nato tra i Licei italiani – il Liceo delle Scienze Umane – registra un andamento oscillante. Curioso destino per una scuola che sembrava promettente, almeno alla luce di altre esperienze europee – come quella francese – dove le scienze umane raccolgono ampie adesioni e diffuso interesse.
Abbiamo chiesto un parere a Giuseppe Mari, docente universitario e autore, oltre che di manuali di Scienze Umane per l’omonimo Liceo, del saggio – Il Liceo delle Scienze Umane – che ne illustra una interpretazione complessiva (manuali e saggio sono  testi pubblicati dall’Editrice La Scuola).


“La cosa non mi sorprende. Si tratta di una scuola giovane, quest’anno per la prima volta avremo l’Esame di Stato al termine del ciclo di studi”, risponde. “Piuttosto – aggiunge – dispiace”.  Perché?  “Perché si sta perdendo un’occasione…”. Prosegue: “Il Liceo delle Scienze Umane è nato per raccogliere una sfida precisa, quella del confronto con la società complessa”. “Non è casuale” – sottolinea il prof. Mari – “che la disciplina d’indirizzo – Scienze Umane – sia costitutivamente interdisciplinare, cioè del tutto coerente con il profilo complesso (ossia plurale e intrecciato) della cultura contemporanea. Ma qui sta il punto: non si è fatto aggiornamento e la nuova disciplina è stata letteralmente scaricata sulle spalle dei docenti: come stupirsi del risultato?...”.

Ma in che senso la disciplina Scienze Umane è “nuova”. “Per il fatto – risponde lo studioso – che è l’effetto dell’aggregazione di quattro saperi tradizionalmente insegnati in forma autonoma: Antropologia, Pedagogia (nell’Opzione Economico-sociale, Metodologia), Psicologia e Sociologia. I docenti si sono trovati dall’oggi al domani a insegnare una disciplina tutta da costruire, rispetto alla quale – a causa della varietà dei percorsi formativi precedenti al varo del Liceo – quasi nessuno aveva una formazione completa”.

Colpa dei docenti, quindi? “Per niente” è la risposta secca. “Anzi” – prosegue il nostro interlocutore – “i docenti si sono dati da fare costruendo sul campo la didattica. Ne ho incontrati a decine, negli ultimi tre anni: si sono impegnati sul serio; piuttosto il problema è nell’orientamento, che spesso è del tutto sbagliato”.

Quale il motivo?  “In molti casi” – risponde   Mari – “si dice che il Liceo delle Scienze Umane sia la scuola adatta per chi vuole insegnare, ma non è vero. Anzitutto, si tratta di un Liceo, quindi apre a tutti i Corsi di Laurea universitari. Non va poi dimenticato che, grazie al profilo interdisciplinare di Scienze Umane -che sollecita anche le altre discipline ad una maggiore integrazione - si presenta come una scuola particolarmente coerente con la situazione socio-economica odierna, connotata dall’ascesa del terziario ossia dei servizi: in proposito, ritengo che sia il ‘Liceo del terziario’, includendo anche l’educazione tra i servizi, a scuola e fuori della scuola, ma comunque con un’apertura che abbraccia l’orizzonte sociale in tutta la sua ampiezza”.

Dobbiamo quindi avere fiducia?  La risposta è un “Sì” convinto. Fondato su quali premesse? “Occorre dare il tempo a questa scuola per farsi conoscere. Intanto però bisogna lavorare sull’orientamento affinché vi corrisponda realmente. E, a questo, contribuiranno i primi laureati provenienti dal Liceo delle Scienze Umane che potranno attestarne la ricchezza formativa testimoniando il valore aggiunto che ne hanno tratto per la loro crescita”. “È chiaro” – puntualizza Mari – “che ogni Liceo è formativo, ma secondo profili precisi e originali: il Liceo delle Scienze Umane ha caratteristiche proprie – ad esempio, in merito al contributo offerto agli studenti in ordine alla conoscenza di se stessi e della realtà – che vanno riconosciute”. “Molto” – conclude – dipende da come verrà insegnata la disciplina Scienze Umane : in forma integrata, senza smarrire il contributo dei singoli saperi che la compongono, ma anche – allo stesso tempo – facendoli interagire reciprocamente”. 


Pubblicazioni recenti:
Il Liceo delle Scienze Umane. 
In libreria
Progetto Scienze Umane.
Per il primo biennio dei licei delle scienze umane
Obiettivo Scienze Umane
Per il secondo biennio e quinto anno dei licei delle scienze umane








1

Editrice La Scuola © Tutti i diritti riservati

Informativa sui Cookie*

A-Definizioni
La maggior parte dei siti utilizzano "cookie", vale a dire piccoli file di testo memorizzati sul dispositivo, che permettono di operare sul sito e di raccogliere informazioni riguardanti l'attività online.  Il testo all'interno di un cookie spesso prevede una stringa di numeri e lettere che identificano univocamente il computer dell'utente, ma possono anche contenere altre informazioni.
Per default quasi tutti i browser web sono impostati per accettare automaticamente i cookie.
L’articolo 5, paragrafo 3 della direttiva 2002/58/CE**, come modificato dalla direttiva 2009/136/CE, prevede l’esenzione dei cookie dall’obbligo del consenso informato se soddisfano uno dei criteri seguenti:
Criterio A: il cookie è utilizzato “al solo fine di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica”.
Criterio B: il cookie è “strettamente necessari[o] al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente a erogare tale servizio”.

I cookie sono spesso classificati in base alle loro caratteristiche:
1) “cookie di sessione” o “cookie persistenti”;
2) “cookie di terzi”.
Un “cookie di sessione” è un cookie che viene cancellato automaticamente alla chiusura del browser, mentre un “cookie persistente” è un cookie che rimane archiviato nell’apparecchiatura terminale dell’utente fino alla scadenza prestabilita (che può corrispondere a minuti, giorni o più anni nel futuro).
I siti La Scuola utilizzano cookies di terze parti legate al solo monitoraggio del traffico e cookie di sessione unicamente per i servizi erogati a docenti e studenti in relazione ai contenuti scolastici per consentire il riconoscimento degli accessi realmente autorizzati.
Per approfondimenti rimandiamo alla citata direttiva CE**.

B-Controlli del browser per bloccare o cancellare i cookie.
La maggior parte dei browser accetta automaticamente i cookie, ma permette di modificare le impostazioni del browser per bloccare i cookie. 
Se si accettano i cookie, è possibile eliminarli successivamente.  Le istruzioni per eliminare i cookie in altri browser sono disponibili in ogni informativa sulla privacy del browser.
Se si cancellano i cookie, le impostazioni e preferenze da questi controllati, comprese le preferenze pubblicitarie, verranno cancellate e potrebbe essere necessario ricrearle.
Alcuni nuovi browser hanno poi introdotto la funzionalità DNT. Molte di queste funzionalità, se attivate, inviano un segnale o una preferenza ai siti Web visitati indicando che non si vuole essere tracciati.

C-Controlli per la cancellazione dai messaggi pubblicitari.
Dato che i cookie possono essere utilizzati per diversi motivi, gli utenti che non vogliono ricevere messaggi pubblicitari mirati a livello comportamentale possono scegliere di accettare i cookie, ma di annullarne un particolare utilizzo. Le società pubblicitarie online hanno sviluppato linee guida e programmi per facilitare la protezione della privacy degli utenti, in cui sono incluse pagine Web che possono essere visitate per rifiutare esplicitamente la ricezione di annunci pubblicitari mirati da tutte le società partecipanti. Queste pagine includono:

  1. Assistenza Consumatori Digital Advertising Alliance (DAA): http://www.aboutads.info/choices/
  2. Pagina di cancellazione Network Advertising Initiative (NAI):http://www.networkadvertising.org/managing/opt_out.asp
  3. In Europa, è anche possibile visitare Your Online Choices: http://www.youronlinechoices.com/

D-Controlli di analisi terze parti.
Come descritto di seguito in dettaglio, molti siti Web e servizi online di e altre compagnie, utilizzano servizi di analisi terze parti con cookie e Web beacon per compilare statistiche aggregate relative all'efficacia delle campagne promozionali o ad altre operazioni del sito Web.  È possibile rifiutare la raccolta o l'utilizzo dei dati da parte dei provider di analisi facendo clic sui seguenti collegamenti:

  1. Omniture (Adobe): http://www.d1.sc.omtrdc.net/optout.html
  2. Nielsen: http://www.nielsen-online.com/corp.jsp?section=leg_prs&nav=1#Optoutchoices
  3. Coremetrics: http://www.coremetrics.com/company/privacy.php#optout
  4. Visible Measures: http://corp.visiblemeasures.com/viewer-settings
  5. Google Analytics: http://tools.google.com/dlpage/gaoptout (richiede l'installazione di un componente aggiuntivo del browser).

______________________
* Provvedimento del Garante per la Privacy dell’8 maggio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 dello scorso 3 giugno http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884

**vedi: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/article-29/documentation/opinion-recommendation/files/2012/wp194_it.pdf#h2-8).