news

HOME > NEWS

685
  5  Primaria - News mondo scuola   10  Secondaria 1° grado   11  Secondaria 1° grado - News mondo scuola   14  Secondaria 2° grado   15  Secondaria 2° grado - News mondo scuola   2  Tutte le news  

Le 100 proposte per la scuola di Confindustria

01/01/2012 (FACOLTATIVA)

La scuola lascia sempre e comunque un’eredità, nella vita delle imgsingole persone, delle famiglie, delle organizzazioni. Sono lasciti immateriali ma ben riconoscibili. Intrecciati tra loro raccontano la storia di un Paese, la sua qualità complessiva, le sue possibilità civili ed economiche, individuali e collettive.

I segni che lascia la scuola italiana di oggi sono al contempo il riflesso e la sagoma originale del nostro Paese, perché la scuola plasma una comunità e al tempo stesso ne è fortemente condizionata. Ciò che appare delle nostre istituzioni educative è un insieme di non facile lettura, un disegno un po’ frutto del caso, con macchie di colore, schizzi innovativi ed evidenti segni di arcaicità.

Forse non piacerà, ma la scuola siamo noi italiani, né più, né meno. Nel viaggio in Italia che Confindustria compie da anni con la sua rete di Associazioni, di imprenditori, esperti, affezionati collaboratori, insegnanti, presidi, giovani, abbiamo visto tanta stanchezza e disincanto, negli studenti come negli operatori.

Abbiamo ascoltato un’equivalente voglia e impegno a cambiare.
Si conducono molti esperimenti, cantieri con prove ed errori, nella speranza di innovare in meglio e per dare un significato al proprio lavoro. Ci sono nelle categorie professionali della scuola grandi valori e disponibilità, qualità e modernità. Questi convivono con gravi inadeguatezze, delusioni e demotivazioni.

Gli studenti e gli operatori condividono spazi e tempi della scuola. Hanno finito per maturare un rapporto fondato troppo spesso sulla routine, la noia per un modello vecchio e che impone un ruolo passivo a entrambi i lati della cattedra.

C’è molto entusiasmo nei tanti casi di volontariato di successo, retti ai limiti del sacrificio individuale. Si opera in scuole vecchie e pericolose. Tutto è mescolato, trattato, considerato e retribuito nello stesso modo, in un ambiguo egualitarismo che ha alimentato molta mediocrità.

Un sistema dominato dal caso che ti entusiasma una volta con un educatore straordinario, ti punisce un’altra con un insegnante del tutto inadeguato. La scuola è oggi un’istituzione delle differenze, il paradigma della lotteria che il cittadino italiano gioca spesso con il mondo pubblico, scuola e sanità in primis.

Il sistema di istruzione in Italia non è più la leva perequativa che livella le differenze e mobilita le migliori risorse. Al contrario è diventato motore di divaricazione delle opportunità. Chi ha di più alla partenza, molto spesso termina il proprio percorso educativo con ancora più patrimonio. Chi aveva meno, aumenta il proprio distacco dagli altri.

Giocarsi ai dadi il proprio destino scolastico è inaccettabile socialmente, nonché antieconomico. L’esito del proprio percorso di studi non può essere determinato in partenza dal migliore capitale culturale famigliare.

Abbiamo in dotazione un sistema d’istruzione cresciuto lungo un percorso fatto di mille frammenti di riforma dall’alto e di spinte all’autoriforma dal basso. Occorre ridare forma a questa strana chimera istituzionale. Il nostro vuole essere un contributo per cucire in una visione di respiro ampio tante pezze di diversa foggia e colore. Si percepisce viaggiando dentro il mondo dell’istruzione come questa sia oggi un’assoluta necessità. Nelle aule e alle porte della scuola quest’attesa si vive anche con rabbia, ma sempre con grande disponibilità a innovare. La seconda inerzia da vincere è che è netta la sensazione che un’istituzione generatrice dei necessari mutamenti strutturali della società contemporanea, sia stata per troppo tempo ai margini dell’interesse sostanziale della politica. Cucire finalmente un abito alla scuola e vincere le inerzie e gli arcaismi dei tanti conservatori con una proposta innovativa e qualificante, sono gli obiettivi cui il sistema Confindustria vuole contribuire.

Con la “Buona scuola” il Governo ha presentato dopo molti anni una proposta che ha molti contenuti innovativi. È un’appassionante base di discussione. In questo percorso di cambiamento che il mondo dell’educazione si accinge a cominciare, la voce delle imprese deve essere ascoltata.

Da
Le Cento Risposte di Confindustria

www.confindustria.it







1

Editrice La Scuola © Tutti i diritti riservati

Informativa sui Cookie*

A-Definizioni
La maggior parte dei siti utilizzano "cookie", vale a dire piccoli file di testo memorizzati sul dispositivo, che permettono di operare sul sito e di raccogliere informazioni riguardanti l'attività online.  Il testo all'interno di un cookie spesso prevede una stringa di numeri e lettere che identificano univocamente il computer dell'utente, ma possono anche contenere altre informazioni.
Per default quasi tutti i browser web sono impostati per accettare automaticamente i cookie.
L’articolo 5, paragrafo 3 della direttiva 2002/58/CE**, come modificato dalla direttiva 2009/136/CE, prevede l’esenzione dei cookie dall’obbligo del consenso informato se soddisfano uno dei criteri seguenti:
Criterio A: il cookie è utilizzato “al solo fine di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica”.
Criterio B: il cookie è “strettamente necessari[o] al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente a erogare tale servizio”.

I cookie sono spesso classificati in base alle loro caratteristiche:
1) “cookie di sessione” o “cookie persistenti”;
2) “cookie di terzi”.
Un “cookie di sessione” è un cookie che viene cancellato automaticamente alla chiusura del browser, mentre un “cookie persistente” è un cookie che rimane archiviato nell’apparecchiatura terminale dell’utente fino alla scadenza prestabilita (che può corrispondere a minuti, giorni o più anni nel futuro).
I siti La Scuola utilizzano cookies di terze parti legate al solo monitoraggio del traffico e cookie di sessione unicamente per i servizi erogati a docenti e studenti in relazione ai contenuti scolastici per consentire il riconoscimento degli accessi realmente autorizzati.
Per approfondimenti rimandiamo alla citata direttiva CE**.

B-Controlli del browser per bloccare o cancellare i cookie.
La maggior parte dei browser accetta automaticamente i cookie, ma permette di modificare le impostazioni del browser per bloccare i cookie. 
Se si accettano i cookie, è possibile eliminarli successivamente.  Le istruzioni per eliminare i cookie in altri browser sono disponibili in ogni informativa sulla privacy del browser.
Se si cancellano i cookie, le impostazioni e preferenze da questi controllati, comprese le preferenze pubblicitarie, verranno cancellate e potrebbe essere necessario ricrearle.
Alcuni nuovi browser hanno poi introdotto la funzionalità DNT. Molte di queste funzionalità, se attivate, inviano un segnale o una preferenza ai siti Web visitati indicando che non si vuole essere tracciati.

C-Controlli per la cancellazione dai messaggi pubblicitari.
Dato che i cookie possono essere utilizzati per diversi motivi, gli utenti che non vogliono ricevere messaggi pubblicitari mirati a livello comportamentale possono scegliere di accettare i cookie, ma di annullarne un particolare utilizzo. Le società pubblicitarie online hanno sviluppato linee guida e programmi per facilitare la protezione della privacy degli utenti, in cui sono incluse pagine Web che possono essere visitate per rifiutare esplicitamente la ricezione di annunci pubblicitari mirati da tutte le società partecipanti. Queste pagine includono:

  1. Assistenza Consumatori Digital Advertising Alliance (DAA): http://www.aboutads.info/choices/
  2. Pagina di cancellazione Network Advertising Initiative (NAI):http://www.networkadvertising.org/managing/opt_out.asp
  3. In Europa, è anche possibile visitare Your Online Choices: http://www.youronlinechoices.com/

D-Controlli di analisi terze parti.
Come descritto di seguito in dettaglio, molti siti Web e servizi online di e altre compagnie, utilizzano servizi di analisi terze parti con cookie e Web beacon per compilare statistiche aggregate relative all'efficacia delle campagne promozionali o ad altre operazioni del sito Web.  È possibile rifiutare la raccolta o l'utilizzo dei dati da parte dei provider di analisi facendo clic sui seguenti collegamenti:

  1. Omniture (Adobe): http://www.d1.sc.omtrdc.net/optout.html
  2. Nielsen: http://www.nielsen-online.com/corp.jsp?section=leg_prs&nav=1#Optoutchoices
  3. Coremetrics: http://www.coremetrics.com/company/privacy.php#optout
  4. Visible Measures: http://corp.visiblemeasures.com/viewer-settings
  5. Google Analytics: http://tools.google.com/dlpage/gaoptout (richiede l'installazione di un componente aggiuntivo del browser).

______________________
* Provvedimento del Garante per la Privacy dell’8 maggio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 dello scorso 3 giugno http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884

**vedi: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/article-29/documentation/opinion-recommendation/files/2012/wp194_it.pdf#h2-8).