Scuola Materna
Rivista per la Scuola dell'infanzia
Direttore scientifico: Manuela Cantoia
Direttore responsabile: Ennio Pasinetti
Comitato Direttivo: Margherita Bonacini, Manuela Cantoia, Sonia Claris, Mariangela Colombo, Patrizia Granata, Ennio Pasinetti, Maila Spiller
Il fascicolo n.7 di Scuola Materna (15 novembre 2011)
Il fascicolo presenta le proposte didattiche e i contesti educativi per il mese di novembre. Nella parte iniziale della rivista un approfondimento sul "Lifelong Learning Programme" nell'ambito della scuola dell'infanzia e un bilancio a vent'anni dagli "Orientamenti" del 1991. Tra le esperienze, viene proposto un percorso di cittadinanza attiva per i più piccoli.
EDITORIALE
Italo Fiorin, Educare nel tempo dell'incertezza
"Per molti aspetti il tempo in cui viviamo può essere descritto facendo ricorso alla categoria dell'incertezza. Il cambiamento rapido che trasforma in profondità ciò che nel passato si era consolidato sembra non risparmiare nessuna dimensione della nostra vita. Il cambiamento non riguarda solo gli aspetti macroscopici della nostra cultura postmoderna, ma, inevitabilmente, tocca la vita quotidiana. La globalizzazione fa sì che i vincoli di interconnessione siano sempre più numerosi e più forti".
APPROFONDIMENTI
Isabella Ruffini, La scuola dell'infanzia in Europa
Per "Lifelong Learning Programme" (LLP) si intende il Programma d'azione della Comunità europea, nell'ambito dell'educazione permanente, che si propone di promuovere scambi, cooperazione e mobilità tra sistemi scolastici e di formazione, così da migliorare la qualità e la pertinenza dell'istruzione per i bambini, i giovani e l'educazione degli adulti.
Sira Serenella Macchietti, A vent'anni dagli "Orientamenti"
A vent'anni di distanza dalla pubblicazione degli Orientamenti del '91 che proposero una ricomprensione del significato della scuola materna e favorirono il rinnovamento della sua identità sembra opportuno riflettere sul cammino compiuto da questa "gioiosa istituzione".
In questo ventennio alcuni provvedimenti legislativi hanno cambiato il volto di questa scuola, la quale attualmente è prevalentemente multiculturale ed è frequentata anche dai bambini che hanno meno di tre anni e non da tutti quelli che hanno sei anni e che, quindi, è chiamata a "rivedere" la sua identità.
Maura Perez, Progettare "nuovi cittadini"
Educare alla cura e all'accoglienza della diversità, verso la condivisione reale dell'istanza formativa, è il primo esercizio di democrazia, oltre che creazione di un "luogo" per la valorizzazione dell'altro come cittadino globale. I percorsi attuati devono prefiggersi lo scopo di coinvolgere la multiculturalità connotandola come ricchezza, contributo sociale implementante le possibilità relazionali, oltre che ludico-espressive e conoscitive, e promuovere così la partecipazione attiva di alunni, famiglie e agenzie territoriali parallele, come protagonisti di un nuovo patto educativo, in un reciproco scambio di contributi ed esperienze.


